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Daeodon shoshonensis
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mwbamwbqDaeodon è un mwbggenere estinto di mwbwartiodattilo mwcaentelodonte vissuto tra l'mwcqOligocene superiore e il mwcgMiocene inferiore, circa 23-20 milioni di anni fa, in mwcwNord America. La mwdaspecie tipo è mwdqDaeodon shoshonensis, descritta da un mwdgolotipo molto discutibile da Cope. Alcuni autori lo mwdwsinonimizzano con mweaDinohyus hollandi e molte altre specie (vedi sotto), ma a causa della mancanza di materiale diagnostico, questa sinonimizzazione è alquanto discutibile.
mwegDaeodon rappresenta uno dei più grandi e completi entelodonti conosciuti. Un altro grande membro di questa famiglia, di dimensioni simili a mwewDaeodon, è l'asiatico mwfamwfqParaentelodon, che però è noto da materiale molto incompleto.cite-ref-prothero-foss207-1-0[1]cite-ref-gabunia-2-0[2]
Contents
• Specie
• Dieta
• Note
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Descrizione
mwjwDaeodon shoshonensis è il più grande mwkaentelodonte conosciuto;cite-ref-lucasetal1997-3-0[3] con individui adulti che presentano crani lunghi circa 90 centimetri e raggiungevano un'altezza di circa 1,77 metri al mwlqgarrese.cite-ref-peterson1909-4-0[4] Il cranio di questi animali presenta una mwmgcresta sagittale molto sviluppata e grandi superfici sulla mwmwmandibola per l'inserzione di grandi e robusti muscoli masticatori. Il cranio di tutti gli entelodonti mostrano flange ossee sugli zigomi e protuberanze sulla mandibola; queste escrescenze probabilmente servivano da riconoscimenti intraspecifici o sessuali. L'animale si differenzia dagli altri entelodonti per una serie di caratteristiche dentali uniche, la forma e le dimensioni relativamente piccole delle flange zigomatiche del cranio rispetto a quelle di mwnamwnqArchaeotherium, e le dimensioni ridotte dei mwngtubercoli mandibolari, nonché per caratteristiche del mwnwcarpo e del mwoatarso e la fusione delle ossa nella parte inferiore della gamba.cite-ref-prothero-foss207-1-1[1]cite-ref-peterson1909-4-1[4]cite-ref-effinger1998-5-0[5] Come tutti gli altri entelodonti, i suoi arti erano lunghi e snelli, con ossa delle zampe anteriore fuse insieme,cite-ref-lucasetal1997-3-1[3]cite-ref-effinger1998-5-1[5] che terminavano in due dita dotate di zoccoli.cite-ref-lucasetal1997-3-2[3]cite-ref-peterson1909-4-2[4] L'animale presentava un collo relativamente leggero per le dimensioni della testa, il cui peso era per lo più sostenuto dai muscoli e dai tendini attaccati alle alte spine delle mwvqvertebre toraciche, che in vita formavano un gobba di muscoli, simile a quella dei moderni mwvgbisonti e mwvwrinoceronti bianchi.cite-ref-effinger1998-5-2[5]
Classificazione
Il genere mwywDaeodon venne eretto dall'anatomista e paleontologo americano mwzaEdward Drinker Cope, nel 1878, che lo classificò come un mwzqperissodattilo strettamente imparentato con mwzgmwzwMenodus.cite-ref-cope1878-6-0[6] Questa classificazione persistette fino alla descrizione di "mwbamwbqElotherium" mwbgcalkinsi, nel 1905,cite-ref-sinclair1905-7-0[7] un animale molto simile e molto più completo proveniente dalle stesse rocce, che fu prontamente assegnato come una specie di mwcwDaeodon da Peterson (1909).cite-ref-peterson1909-4-3[4] Ciò portò alla riclassificazione di mweaDaeodon come un membro della mweqfamiglia mwegEntelodontidae. Le relazioni esatte tra mwewDaeodon e gli altri entelodonti non sono chiare; alcuni autori (Lucas mwfaet al., 1998) considerano una maggiore somiglianza morfologica di mwfqDaeodon con mwfgmwfwParaentelodon piuttosto che con i precedenti entelodonti nordamericani, come mwgamwgqArchaeotherium, come prova del fatto che mwggDaeodon fosse discendente di un'immigrazione di grandi entelodonti asiatici in Nord America durante l'mwgwOligocene superiore.cite-ref-lucasetal1997-3-3[3] Tuttavia, l'esistenza di esemplari distinti di mwiaArchaeotherium che mostrano caratteristiche che ricordano quelle presenti sia in mwiqParaentelodon che in mwigDaeodon solleva la possibilità che entrambi i generi discendano effettivamente da un antenato comune nordamericano.cite-ref-prothero-foss207-1-2[1]cite-ref-foss-fremd2001-8-0[8]
Specie
La specie tipo del genere mwngDaeodon è mwnwD. shohonensis, che si basa sul frammento di una mandibola ritrovata nella Formazione John Day, nell'mwoaOregon. Diverse altre specie furono assegnate al genere nei decenni successivi, come mwoqD. calkinsi, mwogD. mentocite-ref-allen1926-10-0[10] e mwpwD. minor.cite-ref-loomis1932-11-0[11] Dal 1945, venne suggerito che altri due mwrataxa fossero in realtà mwrqsinonimi junior di mwrgDaeodon,cite-ref-simpson1945-12-0[12] ma la formalizzazione di questo riclassificazione non ebbe luogo fino agli studi di Lucas mwswet al. (1998).cite-ref-lucasetal1997-3-4[3] mwuaAmmodon leidyanum, specie nominata dal rivale di Cope, mwuqOthniel Charles Marsh, e mwugDinohyus hollandi,cite-ref-peterson1905b-13-0[13] uno scheletro completo rinvenuto nella cava di Agate Springs nel mwvwNebraska,cite-ref-peterson1905a-14-0[14] risultarono indistinguibili l'uno dall'altro e, a loro volta, entrambi erano indistinguibili da mwxaD. shoshonensis.cite-ref-lucasetal1997-3-5[3] Con l'eccezione di mwyqD. calkinsi, che è stato provvisoriamente escluso da mwygDaeodon, anche le altre specie di mwywDaeodon precedentemente riconosciute vennero sinonimizzate in mwzaD. shoshonensis.cite-ref-lucasetal1997-3-6[3] Nello stesso anno, il poco conosciuto mw0qBoochoerus humerosum, venne sinonimizzato in mw0gDaeodon da Foss e Fremd (1998) e, sebbene il suo status di specie distinta sia stato mantenuto, notano che le differenze potrebbero ancora essere attribuite a variazioni individuali o di popolazione o al mw0wdimorfismo sessuale.cite-ref-foss-fremd1998-15-0[15]
Paleobiologia
Dieta
Come tutti gli entelodonti, mw4aDaeodon era mw4qonnivoro, e i modelli di smalto dei denti e la mw4gdentatura bunodonte suggeriscono che si nutrisse di noci, radici e viti, oltre a carne e ossa. La somiglianza superficiale con pecari, ippopotami e orsi implica un'ampia gamma in termini di quali piante si sarebbe nutrito l'animale. Le stagioni secche del Nord America dell'epoca potevano diventare estremamente torride, quindi l'animale potrebbe aver assunto l'acqua di cui aveva bisogno nutrendosi di viti. Non si conosce con precisione fino a quanto l'animale fosse carnivoro, o predatore, ma i grandi canini, i premolari acuminati e l'usura dei denti suggeriscono che fossero specializzati nel frantumare le ossa e strappare la carne, e il ritrovamento di segni di morsi sulle ossa del mw4wcalicoterio mw5amw5qMoropus suggerisce che questi animali cacciassero o si nutrissero delle carcasse dei grandi erbivori. Foss (2001) sostenne che la testa del mw5gDaeodon fosse troppo pesante per essere usata efficacemente per abbattere grandi prede, e che l'animale dipendesse esclusivamente dalle carcasse dei grandi erbivori. Tuttavia, gli adattamenti analoghi a quelli dei bisonti per la corsa, la mw5wvisione stereoscopica caratteristica dei predatori e le prove di predazione negli entelodonti mette in discussione questa interpretazione.cite-ref-16[16] L'ipotesi più parsimoniosa sulla dieta di questi animali è che fossero probabilmente onnivori opportunisti, simili agli orsi, che si nutrivano di tutto ciò che gli si parava davanti a seconda delle circostanze.cite-ref-0-17-0[17]
Comportamento
La struttura delle fauci e la muscolatura stimata forniscono numerose prove che indicano che gli entelodonti potevano aprire enormemente la propria bocca. Questo tratto potrebbe essere stato utile per cacciare o nutrirsi di carogne, ma adattamenti simili sono spesso collegati anche a comportamenti competitivi negli erbivori, come per gli mw8gippopotami che usano l'enorme bocca nei combattimenti intraspecifici. Segni di morsi, compresi fori cicatrizzati, sono comunemente ritrovati sui crani degli entelodonti, ed è stato ipotizzato che questi segni potrebbero essere il risultato di mw8wlotte intraspecifiche, in cui i due avversari si sarebbe morsi sul muso. Come molti artiodattili moderni, i maschi probabilmente combattevano per il predominio, usando forse i loro tubercoli mandibolari come protezione dai morsi oltre alla loro funzione di attaccamenti muscolari.cite-ref-0-17-1[17] In mw-amw-qArchaeotherium è stato osservato un significativo mw-gdimorfismo sessuale nella forma e nelle dimensioni delle flange zigomatiche e giugali, e con esemplari di mw-wDaeodon di taglia più piccola, tale dimorfismo non può essere escluso anche per questo animale. Se l'animale fosse stato dimorfico, è probabile che la funzione delle flange giugali espanse fosse di esibizione, sostenendo grandi ghiandole preorbitali simili a quelle degli mw-ailocheri per la comunicazione chimica.
Paleoecologia
L'areale di mw-wDaeodon si estendeva in quasi tutto il mwaqaNord America, e la maggior parte dei fossili di questo animale sono stati ritrovati nelle Agate Fossil Beds nel mwaqeNebraska, che rappresentano un ambiente durante un periodo di transizione tra le fitte foreste e le vaste praterie, probabilmente una delle principali cause della loro estinzione nel Miocene medio.cite-ref-18[18] Come evidenziato dalle lunghe zampe mwaqyDaeodon era ben adattato alla vita nelle praterie mostrando una morfologia più cursoria rispetto a quella di entelodonti più primitivi come mwaqcArchaeotherium, perdendo completamente gli speroni, i metacarpi prossimalmente fusi e una muscolatura a livello delle spalle simile a quella di un bisonte.cite-ref-effinger1998-5-3[5]cite-ref-19[19]
Il letto d'ossa delle Agate Springs era un ambiente di pianura alluvionale condizionato da stagioni umide e secche. mwareDaeodon condivideva questo habitat con piccoli cammelli simili a gazzelle come mwarimwarmOxydactylus, il grande mwarqcalicoterio mwarumwaryMoropus, diverse specie di mwarcanficionidi (predatori delle dimensioni di un coyote o di un lupo che vivevano in branchi), castori terrestri (mwargmwarkPalaeocastor) che riempivano la nicchia ecologica dei moderni mwarocani della prateria, e diverse specie di piccoli mwarsrinoceronti che vivono in branco, come mwarwmwar0Menoceras. I rinoceronti subivano massicce morie periodiche durante la mwar4stagione secca, ma i fossili di mwar8Daeodon sono rari, il che suggerisce che non fossero animali sociali né particolarmente attratti dalle carogne.cite-ref-20[20]
Nella cultura popolare
Grazie al suo aspetto bizzarro e spaventoso, unito alle sue eccezionali dimensioni, mwasyDaeodon è uno degli entelodonti meglio noti e più apprezzati dalla cultura popolare, apparendo in documentari, dove talvolta viene soprannominato con nomi esagerati e sensazionalisti, come mwascmaiale infernale o mwasgmaiale terminator.cite-ref-21[21]
mwas4Daeodon è uno dei protagonisti dell'episodio 4 dello show mwas8mwataPrehistoric Predators del mwateNational Geographic Channel, nell'episodio appositamente intitolato "Il maiale killer" (mwatiKiller Pig). L'episodio presenta una serie di affermazioni non provate o smentite dalla scienza, come l'affermazione che mwatmmwatqArchaeotherium (semplicemente identificato come "entelodonte" nello show) fosse il principale predatore delle mwatuBadlands americane e che fosse l'antenato diretto del mwatyDaeodon (chiamato "Dinohyus" nello show).
Note
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Bibliografia
• Lucas, S.G., Emry, R.J., and Foss, S.E. (1997). "Taxonomy and distribution of Daeodon, an Oligocene-Miocene entelodont (Mammalia: Artiodactyla) from North America." Proceedings of the Biological Society of Washington, 111(2): 425-435.
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Collegamenti esterni
• citerefbritannica-com(EN) Dinohyus, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
• citereffossilworks-org(EN) Daeodon, su Fossilworks.org.
• citerefgbif(EN) Daeodon shoshonensis, su gbif.org, Global Biodiversity Information Facility.